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sabato 24 marzo 2012

Bere Birra in Giappone: piccole produzioni di birre e pub


Il Giappone e la birra, che argomento ampio e magnifico!!!!!

In Giappone, oltre alle marche principali tra cui l'Asahi, la Santory e la Sapporo, si sta sviluppando un grande numero di piccole birre locali, chiamate 地ビール(Ji biiru), che stanno affascinando sempre più persone, sopratutto tra gli amanti di birre più lavorate e stravaanti rispetto alla solita lager da pizza.

Ecco qui alcuni pub carini dove bere birra artigianale in Giappone:
 Devil Craft a Kanda, Tokyo.
Posto molto carino, con tavolini al second e terzo piano e bancone con simpatico master americano.
Ottima birra però il cibo era molto costoso e quindi non ho mai preso nulla




Per caso quando sono andata da DevilCraft c'era la mia birra giapponese preferita, la BEAREN PEATED ALE (torbata) che è quella con lo sguardo cattivo, una birra che piace solo a me!!!

Un altro posto carino sono le TAPROOM della BAIRD, a cui io sono particolarmente affezionata perchè viene da Numazu.
le Taproom sono tante, questa è quella di Nakameguro, Tokyo, dove sono andata con alcuni clienti dell'Aldgate.





E questa invece è quella originale di Numazu, dove il barista molto simpatico mi ha fatto ubriacare in maniera disumana, non so come ho fatto a tornare alla stazione a piedi sana e salva, però che bontà!!!!!

Ho anche provato a fare l'halfhalf, mischiando due birre diverse!!!!




Poi c'è un posto carinissimo a Koenji, Tokyo, dove non solo servono della ottima birra, ma la fanno anche nello stesso edificio, una piccola abitazione riadibita a birreria.
 La birra è buona e l'ambiente è delizioso, ci sono andata con Ale e Silvia e ci siamo divertite proprio tanto!






E poi ovviamente c'è l'Aldgate che ha sempre una decina di birre artigianali nipponiche!!!!



Ed ecco invece un pò di birre bevute nei miei viaggi in giro per il Giappone:




 ISEKADOYA, la mia preferita!!!!


birra di TAKAYAMA


DOGO BEER in Shikoku

E con questo finisco il mio post da alcolizzata. Ma come farò una volta tornata in Italia???!
Un bacio a tutti, ciau

giovedì 8 marzo 2012

Yasukuni e neve primaverile

 L'altra settimana a Roma facevano 20 gradi ed Tokyo ha nevicato.
Svegliarsi di mattina con tutto coperto da un manto bianco è stato bellissimo!
Io e Ale abbiamo deciso di approfittare della cosa per andare al centro e siamo andate a visitare il santuario di Yasukuni.

Il santuario di Yasukuni è dedicato alle anime dei soldati e delle persone morte nel nome dell'Imperatore.

 Questo luogo è famoso nel mondo perchè tra le anime dei tanti divinizzati ci sono anche alcuni dei condannati al processo di Tokyo per i crimini di guerra nel 1948, compresi alcuni condannati a morte, e per le controversie che questo porta sopratutto nei rapporti con i paesi vicini.
 Informazioni più dettagliate su Yasukuni e su tutti i problemi e le questioni intorno ad esso sono praticamente ovunque su internet e quindi non mi soffermerò.
 Quello di cui invece vorrei parlare sono le belle cose di Yasukuni, quelle che in genere sfumano in paragone all'idea che delle persone, artefici della sofferenza di milioni di persone vengano adorate come divinità.

  Innanzi tutto c'è una cosa che in tanti dimenticano: che ad essere divinizzati in questo luogo sono oltre 2 milioni di uomini e donne, soldati, civili, impiegati statali, morti a causa della guerra.

La risposta di molti è che basterebbe eliminare dalla lista le persone giudicate colpevoli durante il processo di Tokyo.
Questo però non è possibile poichè nello Shinto una volta divinizzato qualcuno egli, essendo diventato un dio, non può semplicemente venire sdivinizzato come niente fosse.
In ogni modo l' aspetto che un bravissimo professore della TUFS mi ha fatto notare e che secondo me è il più importante è un altro:
il santuario di Yasukuni, e sopratutto l'interessantissimo museo che si trova in esso, dove sono raccolte testimonianze, lettere e fotografie donate dalle famiglie delle persone divinizzate, sono uno dei pochi luoghi dedicati alla memoria che si trovano in territorio giapponese.
In Italia la memoria è un tema sempre presente nei libri di testo, nei documentari.
Non so quante volte durante la scuola dell'obbligo ho sentito dire che dovevamo sapere per non dimenticare.

 In Giappone non è così.
In Giappone un ragazzo della mia età conosce ben poco della storia del suo paese e della seconda guerra mondiale. A scuola gli viene insegnato il minimo indispensabile, senza contare che in molti istituti lo studio della storia è addirittura facoltativo.
Si forse un pò generalizzo, ma gli anziani giapponesi non parlano del periodo della guerra quanto quelli italiani, o almeno i nonni che conosco io in Giappone non ne parlano quanto il mio per il quale i racconti di guerra erano come favole da raccontare ai nipoti il pomeriggio.
Ed anche di musei, monumenti alla memoria in Giappone sono pochissimi.
Invece il museo di Yasukuni è dettagliato, vasto e molto umano.
Interessante per chi conosce la storia giapponese ma anche per un turista con nozioni della guerra dal punto di vista europea, anche se molte scritte sono solo in giapponese.
 
Quindi si, se mai capitate a Tokyo io consiglio vivamente un giretto per Yasukuni.
L'unica cosa...se dovete comprarvi un amuleto per l'amore, magari aspettate di comprarlo in un altro santuario che non mi sembra proprio il luogo ^^!!
A prestissimo per un post più personale!
Ciao

lunedì 30 gennaio 2012

Neve alla TUFS


Lunedì scorso mi ero appena fatta il bagno quando Ale mi bussa chiedendomi di andare a fare una passeggiata visto che stava nevicando.
Io pigra e convinta che la neve fosse poca e bagnata me ne sono rimasta a casa finchè una ventina di minuti dopo mi sono per caso affacciata sul balcone ed ho visto tutto bianco!!!!!

 Ovviamente a quel punto mi sono messa la giacca sopra al pigiama ed ho raggiunto gli altri che nel frattempo erano andati al parco per vedere la neve (tutto questo alle undici di sera sotto la bufera!)


 (Esperimenti, con risultati deludenti, di fotografarci mentre saltavamo!)


 

Andrea mi fa "ohi Ire, fammi una bella foto con la neve!"
...beh, eccolo qui, hihi!


la seconda un pò più vicina è venuta meglio^^
l'ombrello di Ale è bianco per la neve, non di suo!
 


(foto sceme con l'autoscatto )








 


Tornati davanti al dormitorio abbiamo trovato questo fantastico Buddha di neve!




Ovviamente, come potevo non dare il mio contributo facendo un simpatico pupazzo anche io??
Ecco a voi Jakkuriin ( jacqueline pronunciato alla giapponese)




La TUFS innevata il giorno seguente
 e Jakkuriin un pochino sciolta la sera successiva!
 La neve è rimasta per qualche giorno, e con lei anche Jakkuriin, anche se ormai si è tutta sciolta.
Una buona serata, imbiancata o no, a tutti